Prostata divisione anatomica secondo mcneil en

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La Prostata e' una ghiandola a forma di castagna rovesciata, formata da tessuto fibromuscolare e ghiandolare, che giace appena al di sotto della Vescica ved. E' sostenuta anteriormente dai legamenti puboprostatici ed inferiormente dal diaframma urogenitale. Posteriormente e' perforata dai dotti eiaculatori, che con decorso obliquo, si svuotano sul pavimento dell'uretra prostatica a livello del veru montanu, in prossimita' dello sfintere striato. Il segmento di Uretra, che attraversa la ghiandola prostatica, viene denominata Uretra prostatica. All'interno della Prostata e' presente una grande quantita' di tessuto muscolare, che deriva principalmente dalla muscolare logitudinale esterna della Vescica. Questa muscolatura nell'uomo, costituisce lo sfintere muscolare liscio involontario, dell'uretra posteriore. La Prostata risulta attraversata da tre canali maggiori, Uretra e Dotti ejaculatori di Dx e di Sx e da un canale centrale click at this page piccolo diametro, detto Utricolo e da numerosissimi canalicoli minori, in numero uguale agli acini. Il liquido prostatico e' di grande importanza per la motilita' e vitalita' degli spermatozoi, prodotti nei Testicoli, i quali durante episodi di Prostatiti Acute, possono degenerare alterando notevolmente il loro potere fecondante. La Prostata, si trova situata posteriormente alla sinfisi pubica, i Vasi Deferenti e le Vescicole Seminali, sono in stretta relazione con la sua superficie postero-superiore. Non si puo' non parlare ora, delle Ampolle Deferenziali, delle Vescicole Seminali e prostata divisione anatomica secondo mcneil en Collo Vescicale, che fanno parte integrante del meccanismo prostatico. Sono deputate alla regolare composizione del liquido seminale, immaganizzato prostata divisione anatomica secondo mcneil en livello delle Ampolle deferenziali. Ogni Vescicola Seminale si unisce al vaso deferente corrispondente, per formare il dotto prostata divisione anatomica secondo mcneil en.

A tal fine, diverse ghiandole accessorie si sono sviluppate nei Vertebrati terrestri, soprattutto nei Mammiferi, nei quali esse si aprono lungo le vie genitali o alla confluenza tra dotti spermatici e uretra. La ghiandola prostatica è peculiare dei Mammiferi, pur non comparendo in tutti gli ordini. Durante lo sviluppo embrionale umano, la prostata deriva da una serie di gemme entodermiche del rivestimento dell'uretra primitiva e dell'adiacente porzione pelvica del seno urogenitale la porzione ventrale della cloaca embrionale prostata divisione anatomica secondo mcneil en quale sboccano i dotti ureterali e genitali.

Queste gemme crescono nel mesenchima circostante, che si differenzia nei componenti muscolari e connettivi della ghiandola.

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Aspetti fisiopatologici. Cenni anatomici La prostata ha la forma di una piramide rovesciata; presenta una base e un apice, una superficie anteriore, una posteriore e due superfici laterali.

Anatomia RM della prostata

La base è costituita dalla superficie adiacente al collo vescicale, mentre l'apice è situato nella parte inferiore. La superficie anteriore delimita la cavità posteriore del distretto retropubico, le superfici laterali sono strette dalle fasce prostatiche del muscolo elevatore dell'ano, la superficie posteriore è collocata in linea con il retto da cui è separata dalla fascia rettovescicale. All'interno della superficie posteriore della prostata, inferiormente alla vescica, passano i dotti eiaculatori, che attraversano obliquamente la ghiandola per circa 2 cm per poi sfociare separatamente nell'uretra prostatica, in un punto situato a circa metà della sua lunghezza, sul veru montanum.

Uno strato sottile di tessuto connettivale alla periferia della prostata forma quella che viene definita la 'vera capsula'. McNeal prostata divisione anatomica secondo mcneil en messo in evidenza nette differenze istologiche tra la zona ghiandolare centrale e quella periferica, che potrebbero indicare una differenziazione nelle funzioni. Nella zona periferica e in quella transizionale, i dotti e gli acini misurano generalmente 0,3 mm di diametro e presentano contorni semplici. I dotti e gli alveoli della zona centrale sono più grandi con un diametro fino a 0,6 mm.

Nella zona centrale prostata divisione anatomica secondo mcneil en lobi ghiandolari sono separati da fasce di cellule muscolari lisce compatte, ma il rapporto dell'epitelio con lo stroma appare più elevato rispetto a prostata divisione anatomica secondo mcneil en rilevabile nelle zone periferica e transizionale.

Lo stroma della zona transizionale è costituito dall'intrinsecarsi di fasci di cellule di muscolatura liscia compatta, che si mescolano con lo stroma adiacente dello sfintere preprostatico e con lo stroma fibromuscolare anteriore. Appurata l'esistenza di zone distinte dal punto di vista anatomico e istologico all'interno della prostata umana, sono iniziati diversi studi sulla relazione tra le patologie prostatiche e le diverse parti che costituiscono la ghiandola, nonché sulla dipendenza ormonale delle varie zone.

L'ipertrofia prostatica benigna ha origine prevalentemente nel tessuto ghiandolare preprostatico e periuretrale. Il carcinoma prostatico, nella sua fase iniziale, si manifesta generalmente sotto forma di piccoli noduli, con volume inferiore a 0,1 cm3, che si sviluppano nella zona periferica della prostata. Anche gli stati infiammatori sono rilevati più frequentemente nella zona periferica. I piccoli dotti che si dipartono dagli acini sono rivestiti da un singolo strato di cellule epiteliali, mentre i dotti prostatici in cui confluiscono possiedono una parete formata da un doppio strato di cellule, costituito nella porzione basale da cellule cubiche, in quella luminale da cellule prostata divisione anatomica secondo mcneil en.

L' iperplasia prostatica benigna e il cancro alla prostata è la forma di tumore più frequente nel sesso maschile sono alcune delle malattie più frequenti. Lo screening per il tumore della prostata in uomini asintomatici e che non presentano familiarità è stato per molti anni condotto con il dosaggio del Semenogelasi PSA sierico. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che l'uso del PSA come screening per il tumore della prostata divisione anatomica secondo mcneil en non portava ad una riduzione della mortalità per questo tumore, per cui questo test oggi non viene più consigliato come metodica di screening cioè in uomini che non hanno segni o sintomi di patologia prostatica.

Rilevato il tumore alla prostata il trattamento si basa sulle dimensioni del tumore, sulle sue caratteristiche biologiche grading di Gleasonsull'età del paziente e sulle sue condizioni generali. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Altri progetti Wikiquote Link Wikimedia Commons.

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La stadiazione prostata divisione anatomica secondo mcneil en di valutare e definire quanto la neoplasia sia estesa e in che zone. Una corretta stadiazione tumorale permette di pianificare il trattamento prostata divisione anatomica secondo mcneil en learn more here valutarne i risultati e fornisce dati utili alla prognosi.

Di notevole importanza, nel caso di tumore alla prostata, è la stadiazione patologica; esiste una convenzione, universalmente accettata, attraverso la quale si identifica lo stadio della patologia in questione, tale prostata divisione anatomica secondo mcneil en è denominata sistema TNM Tumore, Nodulo, Metastasi ; la T, con indici che vanno da 0 a 4, è relativa al volume della neoplasia e alla sua estensione locale; la N mostra interessamento o meno a livello linfonodale loco-regionale; la M indica la presenza o meno di metastasi a distanza.

La categorizzazione del livello del tumore alla prostata viene effettuata utilizzando diversi sistemi, il sistema TNM è quello più utilizzato. In base a detto sistema, il tumore alla prostata viene classificato nel modo seguente:. Il grading — Il grading o prostata divisione anatomica secondo mcneil en tumorale è un punteggio attraverso il quale si valuta la capacità aggressiva e la malignità delle cellule tumorali.

Un noto sistema di grading è quello secondo Gleason; in base a tale sistema la please click for source è la seguente:. La Prostata risulta attraversata da tre canali maggiori: Uretra, dotti eiaculatori di Destra e di Sinistra e da un canale centrale di piccolo diametro, detto Utricolo e da numerosissimi canalicoli minori, in numero uguale agli acini.

Rappresenta un piccolissimo dotto, che sbocca sul Veru montanum, tra i due dotti eiaculatori. Il liquido prostatico è di grande importanza per la motilità e vitalità degli spermatozoi, prodotti nei Testicoli, i quali durante episodi di Prostatiti Acute, possono degenerare alterando notevolmente il loro potere fecondante. La Prostata, si trova situata posteriormente alla sinfisi pubica, i Vasi Deferenti e le Vescicole Seminali, sono in stretta relazione con la sua superficie postero-superiore.

Questa muscolatura nell'uomo, costituisce lo sfintere muscolare liscio involontario, dell'uretra posteriore. La Prostata risulta attraversata da tre canali maggiori, Prostata divisione anatomica secondo mcneil en e Dotti ejaculatori di Dx e di Sx e da un canale centrale di piccolo diametro, detto Utricolo e da numerosissimi canalicoli minori, in numero uguale agli acini.

Il liquido prostatico e' di grande importanza per la motilita' e vitalita' degli prostata divisione anatomica secondo mcneil en, prodotti nei Testicoli, i quali durante episodi di Prostatiti Acute, possono degenerare alterando notevolmente il loro potere fecondante. È situata tra la vescica e il distretto pelvico, attorno alla prima porzione dell'uretra, ed è attraversata dai dotti eiaculatori.

Secerne un liquido alcalino, il liquido prostatico, che ha la funzione di diluire lo sperma e la cui alcalinità aiuta a neutralizzare l'ambiente acido dell'uretra e delle vie genitali femminili, facilitando la sopravvivenza degli spermatozoi; inoltre contiene un composto, la cui natura non è ancora del tutto chiara, con proprietà antibatteriche.

Le dimensioni della prostata variano in funzione dell'età e di diverse patologie; un'infiammazione cronica, per es. La prima, tipica della maggior parte dei Pesci e degli Anfibi, prevede che le cellule sessuali di entrambi i sessi, spermatozoi e cellule uovo, vengano rilasciate nell'ambiente acquatico, idoneo al movimento degli spermi verso l'uovo.

Il passaggio dall'ambiente acquatico a quello terrestre fu possibile solo con l'acquisizione da parte dell'uovo di una struttura particolare, il guscio, che, circondando e proteggendo l'embrione nel suo ambiente interno, permetteva la deposizione sulla terraferma senza il rischio della disidratazione. Questo adattamento ha reso indipendente dall'acqua lo sviluppo dei primi Rettili; la presenza della struttura protettiva, tuttavia, determinava la necessità di un altro tipo di fecondazione, con la quale lo sperma potesse raggiungere l'uovo prima che questo venisse racchiuso nel guscio.

La fecondazione interna, il trasferimento, cioè, degli spermatozoi nel canale genitale femminile, divenne quindi la strategia di maggior successo evolutivo. A tal fine, diverse ghiandole accessorie si sono sviluppate nei Vertebrati terrestri, soprattutto nei Mammiferi, nei quali esse si aprono lungo le vie genitali o alla confluenza tra dotti spermatici e uretra.

La ghiandola prostatica è peculiare dei Mammiferi, pur non comparendo in tutti gli ordini. Durante lo sviluppo embrionale umano, la prostata deriva da una serie di gemme entodermiche del rivestimento dell'uretra primitiva e dell'adiacente porzione pelvica del seno urogenitale la porzione ventrale della cloaca embrionale nella quale link i dotti ureterali e genitali.

Queste gemme crescono nel mesenchima circostante, che si differenzia nei componenti muscolari e connettivi della ghiandola. Aspetti fisiopatologici. Cenni anatomici La prostata ha la forma di una piramide rovesciata; presenta una base e un apice, una superficie prostata divisione anatomica secondo mcneil en, una posteriore e due superfici laterali.

La base è costituita dalla superficie adiacente al collo vescicale, mentre l'apice è situato nella parte inferiore. La superficie anteriore delimita la cavità posteriore del distretto retropubico, le superfici laterali sono strette dalle fasce prostata divisione anatomica secondo mcneil en del muscolo elevatore dell'ano, la superficie posteriore è collocata in linea con il retto da cui è separata dalla fascia rettovescicale.

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All'interno della superficie posteriore della prostata, inferiormente alla vescica, passano i dotti eiaculatori, che attraversano obliquamente la ghiandola prostata divisione anatomica secondo mcneil en circa 2 cm per poi sfociare separatamente nell'uretra prostatica, in continue reading punto situato a circa metà della sua lunghezza, sul veru montanum.

Uno strato sottile di tessuto connettivale alla periferia della prostata forma quella che viene definita la 'vera capsula'. McNeal ha messo in evidenza nette differenze istologiche tra la zona ghiandolare centrale e quella periferica, che potrebbero indicare una differenziazione nelle funzioni. Nella zona periferica e in quella transizionale, i dotti e gli acini misurano generalmente 0,3 mm di diametro e prostata divisione anatomica secondo mcneil en contorni semplici.

I dotti e gli alveoli della zona centrale sono più grandi con un diametro fino a 0,6 mm. Nella zona centrale i lobi ghiandolari sono separati da fasce di cellule muscolari lisce compatte, ma il rapporto dell'epitelio con lo stroma appare più elevato rispetto a quello rilevabile nelle zone periferica e transizionale.

Lo stroma della zona transizionale è costituito dall'intrinsecarsi di fasci di cellule di muscolatura liscia compatta, che si mescolano con lo stroma adiacente dello sfintere preprostatico e con lo stroma fibromuscolare anteriore.

Tumore alla prostata

Appurata l'esistenza di zone distinte dal punto di vista anatomico e istologico all'interno della prostata umana, sono iniziati diversi studi sulla relazione tra le patologie prostatiche e le diverse parti che costituiscono la ghiandola, nonché sulla dipendenza ormonale prostata divisione anatomica secondo mcneil en varie zone.

L'ipertrofia prostatica benigna ha origine prevalentemente nel tessuto ghiandolare preprostatico e periuretrale. Il carcinoma prostatico, nella sua fase iniziale, si manifesta generalmente sotto forma di piccoli noduli, con volume inferiore a 0,1 cm3, che si sviluppano nella zona periferica della prostata. Anche gli stati infiammatori sono rilevati più frequentemente nella zona periferica.

Controllo della crescita prostatica La crescita e lo sviluppo prostatico dipendono dalla produzione degli ormoni androgeni.

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La differenziazione della prostata durante l'embriogenesi, il suo sviluppo durante la maturazione puberale e la formazione del secreto prostatico nell'adulto, sono infatti processi che si svolgono sotto il controllo ormonale e un ruolo di primaria importanza deve senz'altro essere attribuito agli androgeni. Questo è indispensabile per mediare la crescita e lo sviluppo prostatico a partire dal segmento pelvico del seno urogenitale.

Elemento essenziale per l'azione androgena è la presenza del recettore; prostata divisione anatomica secondo mcneil en contenuto in recettori androgenici prostatici è regolato non soltanto dal livello degli androgeni ma anche da quello degli estrogeni tessutali, dai quali dipende anche la formazione dei recettori estrogenici e progestinici. Studi sulla distribuzione epiteliale e stromale dei recettori steroidei hanno messo in evidenza che l'epitelio prostatico possiede oltre a recettori androgenici anche recettori progestinici, mentre è povero di recettori estrogenici; al contrario lo stroma contiene prevalentemente recettori estrogenici, nonché recettori androgenici.

Come è stato in precedenza descritto, la prostata umana consiste di numerosi elementi ghiandolari, delimitati da cellule epiteliali e circondati da una matrice stromale.

È sempre più convincente la teoria secondo la quale la componente stromale del tessuto prostatico svolge un ruolo importante nella regolazione dell'attività prostata divisione anatomica secondo mcneil en e funzionale degli elementi epiteliali.

Ugualmente, anche gli elementi epiteliali potrebbero influenzare l'attività prostata divisione anatomica secondo mcneil en. Esistono numerosi dati riguardo alle interrelazioni fra stroma ed epitelio durante lo sviluppo prostatico. Dal momento che questi studi hanno identificato i segnali induttivi esistenti fra le cellule come i maggiori determinanti di crescita e differenziazione, sembra possibile che alterazioni di queste correlazioni click here essere implicate nella patogenesi dell'ipertrofia prostatica benigna.

Nelle interazioni stroma-epitelio sono probabilmente coinvolti fattori strutturali e fattori diffusibili ad azione locale, autocrina e paracrina. È stato evidenziato che, sebbene gli androgeni siano un prerequisito necessario per la proliferazione delle cellule prostatiche, la divisione cellulare non è un'inevitabile conseguenza della loro presenza.

Il controllo degli androgeni e degli estrogeni è probabilmente solo indiretto, attraverso l'azione di mediatori androgeno- o estrogenodipendenti di origine stromale. In coltura, gli androgeni stimolano la sintesi di DNA nel tessuto epiteliale prostatico in presenza di elementi stromali, ma essi hanno soltanto minimi effetti mitogenici su colture di cellule epiteliali isolate, in assenza degli elementi stromali.

L'omeostasi tessutale richiede un elaborato bilancio fra proliferazione e morte cellulare. Ogni disequilibrio porterà a un aumento delle dimensioni del tessuto. L'apoptosi v. L'interazione stroma-epitelio, particolarmente evidente nella prostata, non si limita allo scambio di ormoni steroidei, ma giunge anche a quello di fattori peptidici di crescita, che sono capaci di controllare per via paracrina gli effetti fra stroma ed epitelio e per via autocrina la differenziazione, l'attività funzionale e la crescita all'interno di un singolo compartimento cellulare.

La presenza di fattori di crescita nel tessuto prostatico prostata divisione anatomica secondo mcneil en è stata dimostrata con tecniche immunoistochimiche, immunofluorescenti e radioimmunologiche.

È ipotizzabile che questi fattori siano coinvolti in vari disordini prostatici, fra i quali l'ipertrofia prostatica benigna. Patologie Le patologie prostatiche sono divenute negli ultimi anni un argomento di sempre maggiore interesse, in relazione anche all'allungamento dell'età media della popolazione, legato a una maggiore espressione clinica di problemi quali l'ipertrofia prostatica benigna e il carcinoma della prostata. La ghiandola prostatica aumenta lentamente go here volume a partire dalla nascita fino all'età puberale dell'individuo, quando si osserva una rapida crescita che proseguirà fino alla terza decade di vita; in seguito il volume rimane pressoché invariato fino ai 40 anni.

Anche se la prevalenza dell'ipertrofia prostatica benigna risulta estremamente bassa prima dei 40 anni, successivamente vi è un rapido e continuo incremento fino alla settima e ottava decade di vita. La storia naturale di questa patologia comprende due fasi: patologica e clinica. La prima, o fase patologica, è suddivisa in due stadi, denominati microscopico e macroscopico, nessuno dei quali induce necessariamente la comparsa di una sintomatologia clinica.

Quasi tutta la popolazione maschile sviluppa un'ipertrofia prostatica benigna microscopica a prostata divisione anatomica secondo mcneil en dall'età di anni. Essa è caratterizzata dallo sviluppo di modificazioni iperplastiche nella zona transizionale della prostata. Al contrario, all'età di 60 anni, solo la metà delle forme microscopiche evolverà nello stadio macroscopico, con un reale aumento delle dimensioni della ghiandola prostatica. È probabile quindi che fattori addizionali siano necessari per la progressione dalla fase microscopica a quella macroscopica.

È inoltre possibile rilevare come, mentre la fase microscopica si estende per un periodo di diversi decenni, la trasformazione prostata divisione anatomica secondo mcneil en una fase clinicamente rilevabile avvenga in un arco di tempo estremamente più breve. Sono state osservate variazioni geografiche della prevalenza dell'ipertrofia prostatica benigna. In autopsie eseguite in Cina, per es.

Dati simili sono stati rilevati in Giappone. Al contrario negli Stati Uniti l'incidenza dell'ipertrofia prostatica benigna fra i bianchi e i cinesi è la stessa. La dieta è sicuramente correlata alla genesi di questa patologia. In particolare, risulterebbe che quella orientale, contraddistinta dall'utilizzo di un'alta percentuale di soia e di fibre, possa influenzarne negativamente lo sviluppo.

Fra i fattori di rischio prostata divisione anatomica secondo mcneil en all'ipertrofia prostatica, l'età sembra essere quello più evidente. Probabilmente a essa sono legate variazioni ormonali, considerando che la patologia non è presente in soggetti castrati prima dell'età puberale. Diverse ricerche autoptiche hanno esaminato la coesistenza o lo sviluppo di prostata divisione anatomica secondo mcneil en prostatica nei soggetti affetti da cirrosi epatica.

Anche l'ipertensione arteriosa sembra essere associata all'ipertrofia prostatica benigna. Per es.

Anatomia della prostata

La sintomatologia si manifesta in tre stadi successivi: nello stadio iniziale, detto irritativo, sono presenti difficoltà alla minzione, in particolare all'inizio della stessa, prostata divisione anatomica secondo mcneil en della validità del getto urinario con gocciolamento postminzionale, aumento marcato della frequenza delle prostata divisione anatomica secondo mcneil en diurne e comparsa di minzioni notturne. Nel secondo stadio, detto ritenzione cronica parziale, i sintomi dello stadio iniziale si accentuano e il paziente non riesce a svuotare completamente la vescica nella quale, dopo la minzione, rimane una certa quantità di urina residuo vescicale.

Nel terzo stadio, detto ritenzione cronica prostata divisione anatomica secondo mcneil en, la vescica è distesa dall'urina che vi rimane, la minzione volontaria diviene impossibile ed è sostituita da una minzione per rigurgito caratterizzata da uno stillicidio di urina.

Complicanze dell'ipertrofia prostatica sono cistiti, ematuria, calcolosi vescicale e, nelle fasi tardive, un quadro di insufficienza renale attualmente rara. Oggi la chirurgia rappresenta la terapia standard dell'ipertrofia prostatica benigna, ma nelle varie nazioni esiste una significativa variazione della percentuale di individui sottoposti all'intervento.

Viene definita con il termine prostatite l'infiammazione provocata da microrganismi infettivi che possono pervenire alla prostata per via canalicolare uretra o per via ematica nel sperma nella vescica di infezioni generali. Si distinguono in base al decorso forme acute o croniche. Le forme acute sono caratterizzate da febbre, brividi e disturbi urinari molto intensi tenesmo vescicale, bruciore minzionale, dolore perineale, a volte ritenzione acuta di urina.

In questo caso si ha un'accentuazione dei sintomi urinari insieme a una prostata divisione anatomica secondo mcneil en dello stato generale. Se l'ascesso non si apre spontaneamente in uno degli organi vicini uretra, retto è necessario ricorrere a un'incisione per via perineale. La terapia si basa sull'impiego di antibiotici. La terapia consiste nella somministrazione di antibiotici, antinfiammatori e nella pratica di massaggi prostatici, che determinano un miglioramento delle condizioni locali sanguigne e linfatiche e favoriscono il riassorbimento degli essudati.

Sono in genere costituiti da adenocarcinomi, di solito originatisi dalla parte periferica della ghiandola che, in una prima fase, viene invasa all'interno della capsula. Si ha poi prostata divisione anatomica secondo mcneil en sconfinamento a livello della loggia prostatica, con invasione delle linfoghiandole e infiltrazione delle vescicole seminali.

Sedi elettive di metastasi sono le ossa del bacino e la colonna vertebrale. La sintomatologia è caratterizzata dall'insieme dei disturbi urinari descritti per l'ipertrofia prostatica, che generalmente coesiste, cui si associano nelle fasi avanzate dolori irradiati agli arti, alle regioni trocanteriche e ai lombi.

Trattamento complementare o alternativo per i casi inoperabili è la terapia radiante e farmacologica con preparati ormonali per ottenere una castrazione farmacologica.

Kirby et al. Walsh et al. Bruchovsky, MontrealLiebert, ; e. Di Silverio, F. Neumann, M. Aspetti fisiopatologici l. Vedi anche. Altri risultati per Prostata.

Ha forma e dimensioni simili a una castagna, con la parte più ristretta rivolta in basso, appiattita in senso anteriore. La ghiandola prostatica normale pesa prostata divisione anatomica secondo mcneil en 20 g. È situata al di sotto della vescica, dietro alla sinfisi pubica, sopra il diaframma urogenitale, davanti link retto, da cui è separata dalla Per le flogosi acute prostatiche i sulfamidici e la penicillina possiedono un'azione modesta.

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